Oggi ho preso la parola in Aula alla Camera per dichiarare il voto convintamente favorevole di Fratelli d’Italia sul disegno di legge n.2961 “Disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti”.
E’ un provvedimento di grande importanza, che dimostra l’impegno del Governo Meloni nella lotta alle dipendenze e la vicinanza a chi ogni giorno si occupa del recupero di quanti sono vittime delle dipendenze. Le norme vigenti hanno mostrato troppe lacune, per questo abbiamo deciso di intervenire con una legge che unisce la risposta sanzionatoria ad un concreto percorso di recupero.
Qui di seguito il testo completo del mio intervento:
Grazie, Presidente. Signor Sottosegretario, onorevoli colleghi, intervengo oggi su questo provvedimento, che arriva all’esame di quest’Assemblea all’esito di un lungo lavoro di ascolto, di confronto e di recepimento delle istanze di chi ogni giorno lavora in questo settore. Mi riferisco a tutto quel mondo, fatto anche da strutture pubbliche nelle quali esercitano la propria opera grandi professionalità e grandi competenze, che è quel mondo che si occupa del recupero delle dipendenze. Mondo rispetto a cui, ce lo dobbiamo dire, le disposizioni vigenti fino all’approvazione definitiva di questa norma hanno dimostrato più di qualche lacuna.
Ecco, perché a noi, di Fratelli d’Italia, viene molto complicato accettare lezioni di legislazione, di tecnica legislativa e di buon governo da chi, al Governo, c’è stato prima di noi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).
Peraltro, signor Presidente, chi ha seguito i lavori di questo provvedimento, nell’altro ramo del Parlamento, sa bene che sono stati accolti molti dei suggerimenti che i gruppi parlamentari di opposizione hanno presentato. Ecco perché, ancora una volta, credo che il dibattito in questa Camera dei deputati sia stato leggermente inquinato dai dati contingenti del dibattito politico, perché, altrimenti, non mi spiegherei come mai tutte le osservazioni, che respingo al mittente, perché ritengo insussistenti, svolte in quest’Aula dai gruppi di opposizione, non siano state tradotte in emendamenti dai loro colleghi al Senato (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia), avendo gruppi parlamentari anche in quel ramo del Parlamento.
E, ancora, signor Presidente, nel corso della VII Conferenza nazionale sulle dipendenze, che si è svolta a Roma, nel novembre del 2025, la cui relazione finale è pubblicata sul sito del Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato affrontato il tema, in maniera molto laica, partendo, come siamo soliti fare noi, dai dati, dai numeri, dalle statistiche, cioè dalla fotografia della realtà, perché, quando si vuole affrontare un problema importante come questo, non lo si fa con un approccio filosofico, ma lo si fa con un approccio empirico.
Allora, partendo da quella relazione che ha un capitolo specifico su questo tema, abbiamo voluto declinare i due obiettivi principali di questo provvedimento: da un lato, la risposta sanzionatoria, alla quale lo Stato non può e non deve mai rinunciare finché ci saremo noi al Governo; dall’altro, il recupero effettivo della persona, perché i dati analizzati raccontano che l’impulso tossicomanico è fortissimo verso la commissione di reati predatori e di altra natura.
Allora, la detenzione domiciliare legata indissolubilmente a un programma socio-riabilitativo, secondo noi, avrà un grande effetto, cioè quello di spezzare la catena della dipendenza e, con essa, spezzare anche la catena della recidiva. Ecco perché, io credo che con questa legge vincano la persona e la sicurezza dello Stato (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).
È una legge scritta applicando la Costituzione che privilegia un approccio rieducativo accanto all’approccio sanzionatorio e, quindi, vince la sicurezza, perché un tossicodipendente che viene completamente recuperato, sotto la stretta sorveglianza dello Stato è un tossicodipendente che esce dal tunnel e non delinquerà più, abbattendo, quindi, la recidiva. E, ancora, questo avrà, quale effetto indiretto, ma non secondario, quello di decongestionare gli istituti penitenziari per un recupero autentico che non sia fatto solo di parole ai convegni, ma di autentico reinserimento sociale. Questo è il secondo obiettivo della norma.
Infine, è una norma estremamente rigorosa, perché contiene dei limiti invalicabili per i reati ostativi di cui all’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario e, quindi, contro la criminalità organizzata di stampo mafioso e contro i reati più gravi non c’è alcun passo indietro da parte di questa maggioranza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).
Del resto, signor Presidente, quando ho immaginato questo intervento, l’ho immaginato in un clima di condivisione frutto del lavoro che è stato fatto al Senato dove, come ho già avuto modo di dire, molti emendamenti delle opposizioni sono stati accolti e, oggi, sono versati nel testo che questa Camera sta approvando e lo approverà con una sostanziale condivisione mascherata negli interventi che, pure oggi, ho dovuto ascoltare che, in realtà, sono il frutto di una presa di posizione legata al dibattito contingente.
Allora, signor Presidente, su questo, qualche parola la voglio dire, perché, da parte del Partito Democratico che ha varato tagli orizzontali (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia) che hanno portato la Polizia penitenziaria a meno 8.000 unità, noi lezioni non ne possiamo accettare! E dal MoVimento 5 Stelle che, con la scusa del COVID-19, ha fatto scarcerare mafiosi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia – Commenti della deputata D’Orso), noi lezioni non le possiamo accettare!
Non si preoccupi, Presidente, comprendo il nervosismo dei colleghi del MoVimento 5 Stelle, perché la verità, talvolta, fa male, ma non per questo ci sottraiamo agli obblighi di un partito che governa e un partito che governa deve proporre delle soluzioni. Questo provvedimento offre soluzioni chiare, perché diciamo che, se delinqui, deve scontare la tua pena. Alla risposta sanzionatoria dello Stato, non rinunciamo e non rinunceremo mai, ma siamo anche consapevoli che la persona va messa, comunque, al centro di un percorso di recupero.
Il percorso di recupero è efficace solo se è strettamente collegato all’esecuzione della stessa pena: stai in detenzione domiciliare nella misura in cui acconsenti a intraprendere un percorso di recupero (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia). Ecco perché, Presidente, poc’anzi ho detto che, con questo provvedimento, i due obiettivi possono dirsi pienamente raggiunti.
Ancora, in materia di giustizia, vorrei ricordare, essendo stata, nella scorsa legislatura, un parlamentare di opposizione che, in quest’Aula, arrivavano sistematicamente provvedimenti annunciati come epocali con la clausola di invarianza finanziaria. Allora, non accetto che, oggi, si dica che le somme sono insufficienti quando, nella scorsa legislatura, sono state varate riforme ai nostri codici con la clausola di invarianza finanziaria. Da chi ha depauperato i capitoli in materia di giustizia, noi lezioni non ne accettiamo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia)!
Peraltro, questa norma contiene una copertura già a partire dal 2026; noi siamo alla fine del mese di luglio, stiamo approvando oggi questa norma eppure, per l’intero anno 2026, questa maggioranza, questo Governo, hanno previsto una copertura finanziaria, il che significa una cosa soltanto, ossia che noi, a questo provvedimento, crediamo; noi, all’efficacia di questo provvedimento, crediamo molto e siamo nella condizione di stanziare risorse.
Naturalmente, io auspico che queste risorse si rivelino insufficienti, ma non come lo auspica il Partito Democratico per contestare il nostro lavoro; lo auspico perché significherà che questo provvedimento ha pienamente raggiunto il suo scopo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia). Allora, sì, mi auguro che ci sarà la necessità di operare in variazione, perché questo significherà che molte persone saranno state recuperate senza un approccio pregiudiziale al problema delle carceri nelle quali anche noi ci rechiamo, non certo per parlare con i terroristi, ma per capire quali sono le condizioni di lavoro e di vita all’interno degli istituti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).
Presidente, concludo questo mio intervento, annunciando il voto favorevole di Fratelli d’Italia su un provvedimento in cui vince la persona e la sicurezza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).







