Oggi, 21 aprile 2024, ci ha lasciato Vincenzo Agostino, simbolo vivente di uno dei valori fondanti dell’impegno contro la mafia: la fame di verità.
Vincenzo si è spento ad 87 anni. La sua storia e quella del figlio Nino, giovane poliziotto ucciso dalla mafia il 5 agosto 1989 insieme alla moglie Ida, incinta, non devono mai essere dimenticate dai siciliani.
Da quel tragico giorno, che ha segnato la sua vita e non solo, Vincenzo aveva promesso sulla tomba di Nino che non si sarebbe tagliato la barba fino a quando avrebbe ottenuto verità e giustizia per il figlio e la nuora.
“Per 35 anni Vincenzo Agostino non ha mai smesso di lottare per ottenere verità e giustizia, portando il suo impegno – ricordano i media – anche nelle scuole, con quella sua lunga barba bianca che imponeva rispetto e scuoteva le anime”.
La sua richiesta forte e nobile accomuna la vicenda umana di Vincenzo a quella di tanti siciliani che hanno sofferto per mano di Cosa Nostra. E a siciliani come Vincenzo Agostino, che ha vissuto con dignità e coraggio, dobbiamo essere tutti grati.









