L’approvazione definitiva del disegno di legge sulla magistratura onoraria, di cui sono stata relatrice, è una bella notizia per la giustizia italiana perché va a colmare intollerabili decennali privazioni di diritti e tutele.
Si tratta di una norma che prevede la revisione del regime giuridico, economico e previdenziale dei magistrati onorari e che risponde ad una esigenza di efficientamento della macchina della giustizia oltre ovviamente al riconoscimento di diritti di lavoratori della giustizia che ci impegnamo a garantire. Ci tengo a sottolineare che questo provvedimento è il frutto di un lavoro che ha visto la Commissione giustizia impegnata in numerose audizioni e in un lavoro di revisione e modifica del testo, che alla votazione finale non ha avuto nessun voto contrario.
Quello della magistratura onoraria, come ho dichiarato anche in Aula nella mia relazione, è un tema che si rincorre da diverso tempo e sono molto contenta del fatto che finalmente si sia riusciti a dare risposte concrete: diritti, tutele e dignità per migliaia di lavoratori. Quella che abbiamo scritto, infatti, è una risposta storica, che rende onore e dignità a servitori dello Stato, ai quali va il nostro sentito ringraziamento per il quotidiano e prezioso lavoro nell’amministrazione della Giustizia in nome del popolo italiano.









