Martedì 9 novembre 2021, contraddistinta da duplice senso di responsabilità, sono intervenuta in conferenza stampa insieme con Giorgia Meloni sul tema della giustizia.
Noi non ignoriamo la necessità di una rilettura costituzionalmente orientata dell’ergastolo ostativo, ma va precisato che questa normativa è quella d’emergenza, frutto della reazione dello Stato alle stragi del 1992.
Questa normativa ha fornito grande impulso alla lotta alla mafia e in generale a tutte le criminalità di stampo mafioso.
Siamo quindi consapevoli che da un lato vada ottemperata la garanzia del condannato, ma dall’altro lato vi è l’interesse costituzionalmente garantito che è quello della pubblica sicurezza, declinata al massimo livello della lotta senza quartiere alle criminalità di stampo mafioso.
Questi sono i due interessi che noi di Fratelli d’Italia abbiamo voluto ottemperare con questa proposta di legge. Vi sono delle sensibilità comuni che la politica ha il dovere di raccogliere e Fratelli d’Italia ha le idee chiare sulla lotta alle mafie: ergastolo ostativo e carcere duro sono due strumenti ai quali la politica e la magistratura non possono rinunciare.







