Il femminicidio entra nel nostro Codice penale come reato autonomo. Il disegno di legge del Governo su questo importantissimo tema, che prevede anche aumenti di pena per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e revenge porn, oltre che maggior tutela per gli orfani di femminicidio, è stato approvato dal Senato. Come si legge nel resoconto della seduta del 23 luglio 2025, infatti, “con voto unanime l’Assemblea ha approvato il DDL n.1433 recante introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime”.
Il provvedimento introduce nel Codice penale un nuovo articolo, il 577 bis, che punisce il femminicidio con l’ergastolo quando l’omicidio avviene per motivi di controllo, possesso, dominio, rifiuto o odio verso la donna.
“L’Italia è tra le prime nazioni a percorrere questa strada, che siamo convinti possa contribuire a combattere una piaga intollerabile” ha ricordato il nostro Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Personalmente ci tengo a ringraziare la nostra Premier, il suo Governo tutto e in particolare i ministri Roccella e Nordio per l’importante lavoro portato avanti. Un lavoro fatto di misure concrete come questa contro il femminicidio, che siamo orgogliosi di aver promosso, anche perché si tratta di un cambiamento storico, che riconosce con forza la gravità e la specificità della violenza contro le donne. Mi auguro con tutto il cuore che anche alla Camera si arriverà ad un’approvazione definitiva bipartisan come in Senato, perché credo fermamente che questa norma possa segnare un punto di svolta nella nostra società.







