La situazione delle carceri italiane è senz’altro un tema su cui occorre lavorare seriamente. Il Governo Meloni lo sta facendo con impegno. Mentre, infatti, la sinistra continua a proporre con ipocrisia misure svuotacarceri che sembrano solo vuoti slogan, noi ci stiamo impegnando per soluzioni concrete e strutturali a lungo termine, in grado di garantire sicurezza e legalità.
In quest’ottica insieme al sottosegretario alla Giustizia Andrea Del Mastro ho visitato l’Ucciardone, un complesso penitenziario obsoleto. Uno tra i tanti che purtroppo ci sono in Italia. Abbiamo inoltre ascoltato chi in carcere ci lavora, occupandosi quotidianamente della sicurezza e del trattamento dei detenuti.
In proposito ho presentato un Ordine del Giorno, approvato dal Governo, grazie al quale le strutture penitenziare più antiquate che si trovano all’interno dei centri urbani saranno progressivamente dismesse e sostituite da nuovi istituti moderni e sicuri, realizzati in aree periferiche delle nostre città. E’ un passaggio fondamentale per affrontare in modo concreto il problema del sovraffollamento carcerario e migliorare le condizioni di sicurezza, tutelando i detenuti e chi lavora all’interno degli istituti. Questo anche per garantire un principio fondamentale: quello della certezza della pena.
Il Governo Meloni inoltre, anche con un proficuo e costante confronto con i sindacati della Polizia Penitenziaria, è intervenuto su altri aspetti del delicato tema delle carceri: il potenziamento degli organici (sono state previste oltre 10 mila nuove assunzioni) e misure dedicate per i detenuti tossicodipendenti. Il nostro, dunque, è un piano concreto contro il sovraffollamento carcerario. Il Governo Meloni interviene dove per anni la sinistra ha preferito chiudere gli occhi. La giustizia non si fa con i provvedimenti “svuotacarceri” ma con scelte organiche e coraggiose. L’aria è cambiata: rispondiamo all’emergenza con impegno, strutture e investimenti. Lo Stato c’è.








